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Storia di un font: storia e curiosità del font Helvetica

Probabilmente sei così abituato a usarlo che ormai non te ne accorgi nemmeno più: il font Helvetica, infatti, fa parte della vita di tutti noi. Ma conosci la sua storia?

Si tratta di un carattere tipografico nato piuttosto di recente: ha visto la luce, infatti, solo nella seconda metà degli anni Cinquanta del Novecento, grazie a un’intuizione del direttore di una fonderia svizzera, la Haas di Muenchenstein: l'”inventore” si chiama Eduard Hoffmann, anche se il disegno è opera e frutto di Max Miedinger.

Ma come è nato questo font che deve il proprio nome al Paese in cui è nato? Era il 1956 quando Hoffmann prese la decisione di realizzare un nuovo carattere privo di grazie allo scopo di salvare la sua fonderia, in procinto di fallire a causa del successo di un carattere sviluppato da una stamperia concorrente, l’Akzidenz Grotesk. Per questo diede a Miedinger il compito gravoso di creare un set di caratteri. Ne derivò un font che in principio prese il nome di Neue Haas Grotesk, anche se ben presto esso venne trasformato in Helvetica (Helvetia era la parola con cui gli antichi Romani designavano la Svizzera). Proprio con tale denominazione la serie di caratteri venne proposta sul mercato all’inizio degli anni Sessanta.

E fu subito un successo strepitoso, complice anche il trend rivoluzionario che in quel periodo stava interessando il settore del lettering. Il carattere svizzero si guadaGnò sin dal primo momento una popolarità eccezionale, risultando gradito alle agenzie di pubblicità che scelsero di venderlo ai propri clienti. Nel giro di breve tempo, quindi, numerosi marchi aziendali furono contrassegnati da questo font, negli ambiti più diversi, dalla comunicazione d’impresa alle stampe d’arte.

Se sei stato a New York, poi, questo carattere ti sarà ancora più familiare: nel 1989, infatti, esso è divenuto il font ufficiale per tutti i cartelli e per tutte le indicazioni che compongono la segnaletica stradale della Grande Mela, dalle mappe della città ai treni, passando per la metropolitana, dopo aver battuto la concorrenza proprio dell’Akzidenz Grotesk. Corsi e ricorsi storici, insomma.

Ma non è tutto: cinque anni prima che iniziasse a “invadere” New York, infatti, l’Helvetica aveva già raggiunto molti americani, visto che nel 1984 Macintosh aveva deciso di includerlo nei suoi caratteri di sistema, a dimostrazione della sua diffusione nel contesto della grafica digitale. Tra l’altro, il font è stato scelto in Italia per la dicitura “Carabinieri” sugli automezzi e sulle divise delle forze dell’ordine.

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