Effetti Fotografici

Effetti fotografici: un tocco di creatività alle foto

Gli effetti ed i filtri fotografici che possiamo applicare ad una foto ci permettono di creare una rappresentazione della realtà molto particolare e suggestiva.

Giocando su contrasti, colori, saturazione, luci/ombre uno scatto può assumere un fascino e una piacevolezza completamente diversa rispetto all’originale.

Con l’avvento dei social e delle numerose APP presenti ormai sui nostri smartphone, gli effetti fotografici che possiamo applicare ai nostri scatti sono alla portata di tutti.

Instagram ad esempio, il social network degli appassionati di foto per eccellenza, offre una vasta scelta di effetti già preimpostati, e anche in app di altro tipo come Facebook e Whatsapp è possibile modificare le proprie foto con diversi filtri preimpostati.

Anche chi utilizza professionalmente o per passione software di fotoritocco come Photoshop o simili può replicare un filtro fotografico agendo sui numerosi parametri di modifica a disposizione, e per chi si vuole semplificare la vita può seguire uno dei numerosi tutorial che esistono in rete oppure ricorrere a degli add-on che, aggiunti ai programmi originali, applicano automaticamente effetti alle immagini.

Se avete pensato di stampare le vostre fotografie, magari su una tela pittorica da appendere in casa, oppure su un fotoquadro in Kapatex automontante, vi presentiamo una breve rassegna di effetti e filtri fotografici che possono fare al caso vostro e rendere le vostro foto ancora più originali.

Effetto HDR

L’HDR (High Dynamic Range) è tra gli effetti più utilizzati dalle fotocamere dei nostri smartphone, che ormai permettono automaticamente di scattare una foto con questo filtro.

I sensori delle macchine fotografiche hanno difficoltà a riprodurre l’intera gamma tonale, soprattutto quando esiste molto differenza tra luci ed ombre nella scena che intendiamo immortalare, una situazione molto frequente nella fotografia di paesaggio.

Per ovviare a questo limite tecnico del sensore, grazie all’utilizzo di software disparati, vengono campionate diverse immagini della medesima scena, ma scattate (o ottenute in post produzione) a diversi gradi di esposizione, che vanno da una scena molto sovraesposta a molto sottoesposta.

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Effetto LOMO

LOMO era un produttore di macchine fotografiche russo, diventato un vero cult fra gli appassionati di fotografia.

La particolarità di queste macchine fotografiche, che avevano un’ottica fissa di 35 mm, era quella di scattare foto con un’elevata saturazione e una notevole alterazione dei colori, oltre a presenterare una presenza accentuata di vignettatura.

Il risultato sono scatti molto intensi ed emotivi, che hanno portato la LOMOGRAFIA a diventare una vera e propria filosofia di vita (“non pensare, ma scatta!”).

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Effetto DRAGAN

L’effetto Dragan, nome che deriva dal fotografo che per primo ha utilizzato questa particolare tecnica, Andrzej Dragan, consiste nell’utilizzo esasperato di dettagli e contrasto per drammatizzare le foto.

L’effetto Dragan viene applicato principalmente a ritratti e foto di persone, gli scatti sono caratterizzati da elevato contrasto, elevata nitidezza dei dettagli e da una particolare colorazione della pelle, che vira verso il verde o il grigio.

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Effetto ORTON

L’effetto Orton è una tecnica di scatto utilizzata per la prima volta dal fotografo Michael Orton che consiste nel sovrapporre due immagini (o più) sovraesposte, una di queste deve essere perfettamente a fuoco, mentre l’altra molto sfocata.

Il risultato è un’immagine molto surreale e delicata.
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Tilt-shift

L’effetto Tilt-shift deriva dal nome di una categoria di obiettivi usati nelle foto di architettura, che hanno la particolarità di non avere distorsione (al contrario dei grandangoli tradizionali) e quella di mettere a fuoco un singolo piano focale, lasciando molto sfocati gli altri.

In pratica, riproducendo questa tecnica in post produzione, l’immagine risulterà perfettamente nitida e a fuoco in una porzione della foto, ma sfocata negli altri punti.

Questo effetto dà dei risultati incredibili e irreali, in particolare con foto di oggetti e di architetture, ricreando un mondo come se fosse un giocattolo!
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High key

Le immagini con effetto High Key hanno la particolarià di essere particolarmente chiare, con una prevalenza di toni bianchi, alta luminosità e brillantezza, che contrastano fortemente con i restanti toni scuri della fotografia.

La presenza di questi contrasti, che agli occhi di un non esperto può far apparire la foto sovraesposta, risalta l’immagine rendendola suggestiva.

L’effetto High Key richiama concetti di purezza, freschezza e fantasia, che lo rendono molto adatto a foto di persone e animali, in particolare matrimoni, foto di moda o quelle in cui sono ritratti dei bambini.
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Low Key

Le immagini con effetto Low Key, concettualmente opposte rispetto a quelle High Key, hanno una predominanza di toni scuri ed ombre che creano un forte contrasto con quelli chiari.

Il nero è prevalente in queste immagini e dà un senso di mistero, turbamento, ma anche di stile e prestigio; la presenza di forti contrasti rende l’effetto Low Key molto indicato per i ritratti e per quei soggetti dove diventa importante mettere in evidenza dettagli e particolari.

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In conclusione, questa breve rassegna di effetti fotografici dimostra come sia possibile ottenere delle immagini assolutamente creative ed originali: oltre che al gusto personale la scelta dipenderà anche dal soggetto di partenza e dalla situazione che si vuole rappresentare.

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